L’AN Brescia saluta la stagione davanti al pubblico di Mompiano, dove la Pro Recco si impone per 17-12 in Gara 3 della Finale Scudetto e conquista il tricolore chiudendo la serie sul 3-0. I Leoni escono comunque tra gli applausi dopo un’annata che li ha visti protagonisti fino all’ultimo atto del campionato, confermandosi tra le migliori squadre d’Italia e d’Europa.

Nonostante l’assenza pesante di Tommaso Baggi Necchi, fermato da un problema alla spalla, e uno Stefano Guerrato non al meglio della condizione, l’AN Brescia approccia la sfida con personalità. Del Basso realizza il rigore del vantaggio, Ferrero trasforma un secondo penalty e la squadra di Sandro Bovo risponde colpo su colpo ai tentativi di allungo dei liguri. La Pro Recco trova però continuità con le reti di Iocchi Gratta e Pavillard e il primo quarto si chiude in perfetto equilibrio sul 2-2.

Anche la seconda frazione vive sul filo dell’equilibrio. Ferrero riporta avanti i biancazzurri in superiorità numerica, ma i campioni d’Italia rispondono immediatamente con Di Fulvio e Fondelli. Guerrato firma il momentaneo 4-4, prima che Condemi e Cannella sfruttino la qualità offensiva della formazione ligure per costruire il primo vero allungo. L’espulsione per gioco aggressivo di Del Basso complica ulteriormente i piani dei Leoni, che restano comunque in scia grazie alle reti di Popadic e Gianazza, andando al cambio campo sotto di una sola lunghezza (7-6).

L’episodio che indirizza definitivamente la finale arriva nel terzo tempo. Popadic ristabilisce subito la parità sul 7-7, ma la Pro Recco cambia passo. Il rigore parato da Nicosia a Balzarini, unito alle uscite per limite di falli di Alesiani e dello stesso Balzarini, permette agli ospiti di aumentare l’intensità e trovare il break decisivo. Granados, Cannella, Condemi e Pavillard guidano l’allungo che vale il 13-8 con cui si chiude la terza frazione.

L’AN Brescia, fedele al proprio spirito, non smette di lottare. Giri apre l’ultimo quarto, Dolce e Popadic riportano i Leoni fino al -3, mentre la palombella di Guerrato vale il 14-12 e riaccende per un momento le speranze del pubblico di Mompiano. Nel finale, però, la profondità del roster recchelino fa la differenza: Iocchi Gratta e la doppietta di Condemi chiudono definitivamente i conti, consegnando alla Pro Recco il titolo italiano.

Per l’AN Brescia resta una stagione di altissimo profilo, culminata con la qualificazione alla Finale Scudetto, il percorso fino alle fasi decisive della Champions League e la conferma di un progetto che continua a valorizzare i giovani cresciuti nel proprio vivaio, mantenendo il club ai vertici della pallanuoto nazionale.

AN Brescia – Pro Recco 12-17

Parziali: 2-2, 4-5, 2-6, 4-4

AN Brescia: Baggi Necchi, Del Basso 1, Guerrato 2, Lodi, Ferrero 3, Popadic 3, Dolce 1, Gianazza 1, Alesiani, Viskovic, Casanova, Giri 1, Massenza Milani, Balzarini, Gritti.
Allenatore: Sandro Bovo.

Pro Recco: Nicosia, Di Fulvio 2, Granados 3, Cannella 3, Fondelli 1, Durik, Presciutti, Pavillard 2, Iocchi Gratta 2, Buric, Condemi 4, Irving, Negri, Cassia, Demarchi.
Allenatore: Sandro Sukno.

Arbitri: Carmignani e Schiavo.

Superiorità numeriche: AN Brescia 7/15 + 3 rigori; Pro Recco 10/16 + 3 rigori.